Alessandro Ricci

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Alessandro Ricci
Galla Placidia (Museo di Santa Giulia, Brescia)

Poesie di Alessandro Ricci

febbraio 1st, 2017|0 Comments

Accompagnandolo Elvio e Licinio giù per la gradinata di Baia Alta alla riva, Furio vide la Punta dell’Epitaffio e la villa di Mario quell’ultima volta, una notte di luna ardente, torce estinte, venti conclusi.

I colloqui di Elpinti di Giancarlo Pontiggia

febbraio 1st, 2017|0 Comments

Ogni volta che mi capita di leggere Alessandro Ricci, non posso non chiedermi: «dov’eravamo, negli anni in cui pubblicava le sue prime raccolte?; e dove sono, ancora oggi, i lettori di poesia, i recensori, gli editori che continuano a ignorarlo?». Non fosse per le cure di Francesco Dalessandro, dubito che l’opera di questo poeta davvero unico, tra le voci maggiori del secondo Novecento, avrebbe potuto giungere fino a noi, uscire dal limbo in cui è stata come occultata: la postfazione di Stefano Agosti, che non esita – con ragione – a paragonare Ricci a Kavafis, così come il numero monografico che la rivista «Gradiva» sta approntando, potrebbero essere il segnale di una svolta.

Temperare la punta alla morte di Francesco Dalessandro

febbraio 1st, 2017|0 Comments

«Più che mai mi accorgo di essere un dilettante che racconta storie veramente accadute[2]», scriveva di sé con abituale understatement Alessandro Ricci; consapevole che il suo “dilettantismo”, se tale, era strumento di osservazione e narrazione non specialistico: un modo distaccato e, insieme, sommamente aperto all’esperienza (e ai suoi rischi) quale materia di poesia e di conoscenza.