Giancarlo Pontiggia

>>>Giancarlo Pontiggia

Editoriale

Leuké» compie il suo secondo passo rimanendo fedele a sé stessa: nessuna uscita sull’intrigo del giudizio militante, nessuna dichiarazione di poetica, nessun astratto dibattito sulla poesia e sui poeti, ma solo riflessione pacata, dialogo amicale, cura della voce perduta e ritrovata, spazio discreto a chi muove i primi passi con autentica umiltà. Resta questo in sintesi il programma a cui restiamo legati, per convinzione e per vocazione.

I colloqui di Elpinti di Giancarlo Pontiggia

Ogni volta che mi capita di leggere Alessandro Ricci, non posso non chiedermi: «dov’eravamo, negli anni in cui pubblicava le sue prime raccolte?; e dove sono, ancora oggi, i lettori di poesia, i recensori, gli editori che continuano a ignorarlo?». Non fosse per le cure di Francesco Dalessandro, dubito che l’opera di questo poeta davvero unico, tra le voci maggiori del secondo Novecento, avrebbe potuto giungere fino a noi, uscire dal limbo in cui è stata come occultata: la postfazione di Stefano Agosti, che non esita – con ragione – a paragonare Ricci a Kavafis, così come il numero monografico che la rivista «Gradiva» sta approntando, potrebbero essere il segnale di una svolta.

Presentazione

‘Non c’era bisogno di un’altra rivista’, si potrebbe dire salutando la sommessa aurora di «Leuké». E si potrebbe dire a ragione, se «Leuké» fosse una rivista, nata da un sodalizio intellettuale ovvero da intenzioni (più o meno marcate) di poetica. In verità, però, il candore che emana dal titolo pavesiano di queste pagine allude ad una radicalità dell’umano che è il punto di irradiazione e di fusione di «Leuké».

La rupe di Giancarlo Pontiggia

A breve distanza dal ciclo di nove poesie intitolato La terra e la morte, fra il 13 e il 28 dicembre Cesare Pavese compone, in rapida successione, Le streghe, La belva e La madre, primo nucleo dei futuri Dialoghi con Leucò. Il nuovo libro nasce sotto l’ossessione del motivo erotico: Circe e Artemide-Selene sono entrambe «signore fatali», entrambe connesse con il mondo arboreo e animale (imbestiatrice di uomini Circe; belva circondata di belve Artemide)