Piero Guccione, Carrubi e piccolo mandorlo, 1984, Coll. Haime, New York
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La poesia di Alessandro Quattrone

Scheda biobibliografica di Alessandro Quattrone

Alessandro Quattrone è nato a Reggio Calabria nel 1958. Insegna lettere presso il Liceo Scientifico Linguistico «P. Giovio» di Como. Ha pubblicato sei raccolte di poesie, l’ultima delle quali è La gentilezza dell’acero (Passigli, 2018). Ha tradotto e presentato diversi classici, in particolare (per le edizioni Demetra) Ovidio, Coleridge, Poe, Dickinson, Verlaine, Whitman, Rimbaud. Ha pubblicato inoltre poesie e articoli letterari su riviste culturali e quotidiani, il romanzo Ai bordi del diluvio (Moretti & Vitali, 2002) e la raccolta di dialoghi

Conversazione con Alessandro Quattrone a cura di Giancarlo Pontiggia

Ho sempre ritenuto il titolo una parte essenziale del libro. Non considero ultimata l’opera se non ne ha uno adeguato. Il titolo per me è una promessa di compattezza. Personalmente lo scelgo sempre dopo aver raggruppato e disposto in sequenza le singole poesie. A struttura ultimata, mi chiedo quale sia il nucleo fondante dell’opera. Quando lo trovo, scarto i testi estranei al titolo del libro o ai titoli delle sezioni.

ALESSANDRO QUATTRONE, LA GENTILEZZA DELLA POESIA

La poetica e il temperamento di Alessandro Quattrone sono racchiusi, e offerti al lettore come immediata chiave di accesso, nei titoli dei suoi libri, che vale qui elencare a suggerire la traccia ideale seguita dal poeta dagli esordi al libro più recente: Interrogare la pioggia (Lacaita Editore, 1984), Passeggiate e inseguimenti (Book Editore, 1993), Rifugi provvisori (Book Editore, 1996), Prove di lontananza (Book Editore, 2013), L’ombra di chi passa (Puntoacapo, 2015), La gentilezza dell’acero (Passigli, 2018).