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Poesie di Massimiliano Mandorlo

Mio fratello ha addosso una giacca di camoscio di qualche taglia più larga, in testa una berretta nera leggermente pendente sulla fronte. Ha due righe di sole negli occhi e non ci racconta storie gloriose: il pavimento tirato a lucido pochi attimi prima, la pulitura delle arnie degli alveari. I suoi occhi castani brillano di una gioia ritrovata. Come fari. Usciamo nell’aria scura dell’imbrunire. La nebbia è ferma negli spazi silenziosi del cortile. Guardo i ciocchi di legna immobili nella carriola, la campana sulle nostre figure rischiarate dalla luna. E tutt’intorno nebbia. Sale lentamente dalle fenditure della terra, si posa sui rami spogli e sui canali, aleggia sul manto nero dell’acqua. Nascondendo la forma delle cose, riportandole al loro silenzio originale.

Scheda biobibliografica di Massimiliano Mandorlo

Massimiliano Mandorlo è nato a Cattolica (Rimini) nel 1983 ed è bibliotecario per la Biblioteca di Ateneo dell’Università Cattolica di Milano. Ha pubblicato: Mareoltre (alla chiara fonte, 2009), Cascina con nebbia, con quattro disegni di William Congdon (alla chiara fonte, 2011), Luce evento (Raffaelli, 2012), Nella pietra (Moretti & Vitali, 2017) ed è compreso nell'antologia Paragrafi. Antologia di poesia in prosa (Puntoacapo, 2018). Scritti critici sulla sua opera sono apparsi su «Poesia», «Gradiva», «Testo. Studi di teoria e storia della letteratura e della critica», «Clandestino», «Atelier» e il quotidiano «Il Foglio». Ha tradotto vari poeti australiani per «Poesia» e «Nuovi Argomenti».

PER LA POESIA DI ROSARIO MICHELINI

Tra il 1982 e il 1988 ricevetti due raccolte di versi di Rosario Michelini: Diario della memoria felice (Arte Tipografica, Napoli, 1982, tredici fogli staccati senza numerazione di pagina); Di Rimbaud, di te, e d’altre cose (con una premessa di Alessandro La Porta, Gallipoli - Nuovi Orientamenti Oggi, Napoli, MCMLXXXVIII, pp. 84). Del poeta, che immagino napoletano, o almeno campano – come si poteva dedurre dai luoghi delle stampe, ma anche da certi indizi interni ai testi – non si dava alcun cenno biografico; né mi potevano soccorrere più di tanto le poesie, che scorsi rapidamente, forse senza neanche leggerle.

PER ISABELLA VINCENTINI

Fin dal nostro primo incontro, ho stretto un’alleanza con Isabella Vincentini. Ho subito sentito che lei era diversa da tutti gli altri. Veniva dalla Grecia, da Friedrich Nietzsche, da Coleridge, dai grandi poeti visionari, veniva da tutto quello che amavo. Se ci fossimo conosciuti da bambini avrei giocato tutto il giorno con Isabella, ci saremmo arrampicati sugli alberi, avremmo fatto corse, lotte e duelli, saremmo entrati nella stessa squadra o nella stessa banda.

IL CODICE DEL DESIDERIO. Lettera a Isabella Vincentini

Tramato dai tuoi viaggi nelle terre del mito greco e medio-orientale, questo libro è un viaggio dell’anima e nell’anima, un’avventura di fuoco, un combattimento all’ultimo sangue. Poche volte vita e letteratura mi sono parse così sorelle come in questo libro; poche volte ho sentito la tua voce – febbrile, carica di vita fin quasi a scoppiarne – intonare immagini così vere, diffondersi in metafore così illuminanti.

Scheda biobibliografica di Isabella Vincentini

Isabella Vincentini (Rieti, 1954), ha pubblicato i seguenti libri di poesia: Diario di bordo (I Quaderni del Battello Ebbro, 1998); Le ore e i giorni (La Vita Felice, 2008); Geografia minima del Dodecanneso (I Quaderni del Battello Ebbro, 2015); Il codice dell’Alleanza (La Vita Felice, 2018). Tra gli scritti saggistici: La pratica del desiderio. I giovani poeti degli anni Ottanta (Salvatore Sciascia Editore, 1986); Colloqui sulla poesia. Le ultime tendenze (Nuova Eri Edizioni RAI, 1991); Varianti da un naufragio. Il viaggio marino dai simbolisti ai post- ermetici, Mursia, 1994); Atene. Un antico futuro (Edizioni Unicopli, 2015). Nel 2009 per La Vita Felice è uscito il romanzo Lettere a un guaritore non ferito.