Rivolto ai miei silenzi di Roberta Dapunt

Guardo spesso le mie mani, perché sopra il quaderno rimangono ad aspettarmi, come un granito ostinato rimangono lì e aspettano di potermi aiutare a testimoniare la mia origine e lo sguardo che ne scaturisce. È una disciplina che non può mancare a chi frequenta i versi per esprimersi.